Successo in rete? Il societing ha soppiantato il marketing. Il marketing è una forma mentis, prima che lo studio delle transazioni di mercato. La locuzione latina autorizza un approccio filosofico allo scambio di beni e di servizi, che non può che iniziare dall’etica. La riflessione preliminare sul concetto di bene precede, perciò, quella specialistica sulla merce. Non è esagerato, quindi, ricorrere ad Aristotele per…(redazione)

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Il marketing al tempo della crisi
di Filiberto Tartaglia
libreriauniversitaria.it
€ 11,052

Il marketing è una forma mentis, prima che lo studio delle transazioni di mercato. La locuzione latina autorizza un approccio filosofico allo scambio di beni e di servizi, che non può che iniziare dall’etica. La riflessione preliminare sul concetto di bene precede, perciò, quella specialistica sulla merce. Non è esagerato, quindi, ricorrere ad Aristotele per collocare la piccola problematica del valore per il cliente nella grande questione etica della felicità. Perché la soddisfazione dei bisogni e dei desideri si approssima alla felicità individuale e collettiva che può derivare se i beni vengono gestiti bene. Poi, però, bisogna sapere che cos’è il marketing, a cosa serve, chi sono i suoi principali attori. E chiedersi se e come può essere utile, anche al tempo della crisi. O se esso stesso sia in crisi. Di efficacia. Domanda, quest’ultima, alla quale l’autore risponde illustrando i tre principali tentativi di andare oltre il marketing: l’economia delle esperienze, l’estetica del terziario, il societing. In ogni caso, si va oltre – questa è la tesi di fondo – arricchendo qualsiasi transazione commerciale con il valore aggiunto della relazione fra le persone che si incontrano nel mercato. Non solo per vendere e comprare.

L’AUTORE Filiberto Tartaglia, sociologo e semiologo, insegna marketing all’Università di Ferrara. Nello stesso ateneo è stato titolare dell’insegnamento di Teoria e tecniche della comunicazione pubblica e del “Laboratorio del parlare in pubblico”. Ha insegnato sociologia del lavoro e dell’organizzazione all’Università di Firenze. Negli anni Ottanta ha fondato e diretto la rivista internazionale Media & Messaggi, gemellata con Traverses, del Centre de Création Industrielle del Centre national d’art e de culture George Pompidou di Parigi. Autore di Elementi di retorica manageriale (Milano, 1994), Essere glocali (Padova, 2003), Estetica del terziario (Milano, 2006), E osano chiamarci clienti (Milano, 2008), Estetica sanitaria (Padova, 2009), Estetica della Pubblica amministrazione (Padova, 2011), Che paura!? Dialogo fra un sociologo ed uno psico-analista sulle paure contemporanee (con Alberto Turolla, Roma, 2012).