Post per “governo”

DA ANNI ELIO LANNUTTI DENUNCIA GLI ABUSI ALL’INTERNO DELLA BANCA D’ITALIA, QUELL’ORGANISMO CHE DOVREBBE VIGILARE, SOPRA TUTTI, IN UN RAPPORTO DI INDIPENDENZA ANCHE DAL GOVERNO, SULLA CORRETTEZZA DEL MONDO BANCARIO PER SALVAGUARDARE L’ECONOMIA ITALIANA E I SOLDI DEI RISPARMIATORI. INVECE…(redazione)

LA BANDA D’ITALIA di Elio Iannutti Chiarelettere ebook euro: 7,99 SPRECHI, STIPENDI D’ORO, FAVORI PERSONALI: DENTRO I SEGRETI DELLA BANCA D’ITALIA, L’ISTITUZIONE PIÙ IMPORTANTE DELLA REPUBBLICA. TRA SCANDALI CLAMOROSI E COLPEVOLI “DISATTENZIONI”. E SULLA PELLE DEI CITTADINI RISPARMIATORI. Da anni Elio Lannutti denuncia gli ABUSI all’interno della BANCA D’ITALIA, quell’organismo che dovrebbe vigilare, sopra tutti, in un rapporto di indipendenza…

I FRANCESI SEMBRA ABBIANO DIMENTICATO IL PROBLEMA PIÙ GRANDE. QUESTA ORDATA DI IMMIGRATI PARTE PERLOPIÙ DALLE COSTE LIBICHE. LA LIBIA NON HA PIÙ UN GOVERNO FORTE E STABILE PER EFFETTO DELLA DECISIONE FRANCO-TEDESCA DI ELIMINARE GHEDDAFI. GLI EFFETTI SONO QUESTI: (da repubblica) VENTIMIGLIA, POLIZIA ACCUSA:”FRANCIA RIMANDA INDIETRO DI TUTTO, ANCHE I MINORI” FINTI MAGGIORENNI E MIGRANTI MAI TRANSITATI DALL’ITALIA. NEI GIORNI CALDI DELL’EMERGENZA PROFUGHI A VENTIMIGLIA, LUNGO IL VALICO DI FRONTIERA DI PONTE SAN LUIGI, LA TENSIONE TRA GENDARMERIE FRANCESE E POLIZIA STA CRESCENDO. SECONDO GLI AGENTI ITALIANI E I VOLONTARI DELLA CROCE ROSSA CHE STAZIONANO SUL CONFINE, INFATTI, IL GOVERNO DI PARIGI STAREBBE APPROFITTANDO DELLA SITUAZIONE PER PROVARE A ESPELLERE IN ITALIA ANCHE EXTRACOMUNITARI MINORENNI (CHE PER LEGGE VANNO OSPITATI NEL PAESE IN CUI VENGONO FERMATI) E CLANDESTINI DI DUBBIA PROVENIENZA: “CI RIMANDANO DI TUTTO, STANNO RIPULENDO LA FRANCIA”, SI SFOGA UN VOLONTARIO LONTANO DALLE TELECAMERE. massimo.demuro@iltrovalibri.it

NON PASSA LO STANIERO? Le politiche migratorie tra sovranità nazionale e diritti umani di Maurizio Ambrosini Cittadella Editrice euro: 14,28 Le politiche migratorie sono salite di rango nell’agenda delle forze politiche, dei governi e dei parlamenti. Le politiche degli ingressi, l’immigrazione irregolare, l’accoglienza dei rifugiati, l’accesso alla cittadinanza, la riaffermazione dell’identità nazionale sono ovunque temi controversi. Nello stesso tempo, però,…

SCIALACQUATORI DI STATO ALL’ATTACCO E CITTADINI IN DIFESA. È UNA STORIA CHE STA PRENDENDO I CONTORNI DI UNA FARSA MA CHE IN REALTÀ PORTA IL NOME PROVVISORIO DI “CRISI ECONOMICA”, TRA NON MOLTO AVRÀ IL SUO TITOLO DEFINITIVO: “LA RIVOLUZIONE DEI PRIVILEGI”. DA UNA PARTE UNO STATO FATTO DI POLITICANTI SEMI INCOMPETENTI GUIDATI DA BUROCRATI OSSIDATI ALLE LORO POLTRONE E PER GIUNTA CORROTTI, CONTRO IL RESTO DEI CITTADINI. I PRIMI PER MANTENERE I LORO INSOPPORTABILI VANTAGGI BRANDISCONO COME SPADE TAGLIENTI DECRETI E RESTRIZIONI RENDENDO INSOPPORTABILE ALLA VITA ECONOMICA DI TUTTO IL PAESE. QUESTA OPERAZIONE LA CHIAMANO “LOTTA ALL’EVASIONE”. È ORMAI CONVINZIONE COMUNE CHE PER DIFENDERSI DA CHI AMMINISTRA LA COSA PUBBLICA SI DEBBA IN QUALCHE MODO PROTEGGERE I QUATTRINI CHE SI È RIUSCITI CON TANTA FATICA GUADAGNARE PER CONDURRE UNA VITA DIGNITOSA, SENZA AUTO BLU, SENZA SEGRETARI E PORTABORSE, SENZA VIAGGI PAGATI E ALLOGGI GRATUITI AL MARE E IN MONTAGNA, SENZA PENSIONI D’ORO E VITALIZI, SENZA GUARDIE DEL CORPO E SENZA BATTAGLIONI DI PERSONE PAGATE PROFUMATAMENTE PER SODDISFARE OGNI ESIGENZA DEI MIRACOLATI PUBBLICI. ANCHE I GIORNALI PREZZOLATI DAL GOVERNO, SOTTO IL TITOLO “SOSTEGNO ALL’EDITORIA” PONGONO L’ACCENTO SEMPRE E SOLO SULL’EVASIONE DEI CITTADINI CATTIVI, CHE PER COMODITÀ CHIAMANO “CONTRIBUENTI INFEDELI”, BENE È GIUNTA L’ORA DI RIBALTARE IL SECCHIO… massimo.demuro@iltrovalibri.it

È L’ECONOMIA CHE CAMBIA IL MONDO di Yanis Varoufakis Rizzoli Editore ebook euro: 9,99 QUANDO LA DISUGUAGLIANZA METTE A RISCHIO IL NOSTRO FUTURO Una lezione di giustizia sociale dell’economista che dalla Grecia prova a cambiare il futuro dell’europa. Com’è nato il denaro? Da quando il lavoro è una merce? Che ruolo ha avuto il debito nelle società di mercato? In…

RAFFAELE CANTONE GIOVANE MAGISTRATO, SI PONE LA DOMANDA CHE ANCHE I PIÙ OTTIMISTI HANNO SMESSO DI PORSI DA MOLTO TEMPO. LIBERARSI DALLA CORRUZIONE PER CAMBIARE IL PAESE, O CAMBIARE LE REGOLE E RIPARTIRE PER RICOSTRUIRE L’ITALIA? BENE SIGNOR CANTONE, DA DOVE INIZIAMO? CAMBIAMO PARTE DELLA COSTITUZIONE? CI ABBIAMO PROVATO NON SI RIESCE. DIAMO UNA SISTEMATA ALLA MAGISTRATURA? NON SI PUÒ. CERCHIAMO DI ELIMINARE GLI SPRECHI? IMPOSSIBILE. CAMBIARE I TIMONIERI DEL GOVERNO? ABBIAMO PROVATO ANCHE QUESTO, GIOVANI, VECCHI, ESPERTI, RICCHI, POVERI, BELLI, BRUTTI ALTI E BASSI. GIÀ FATTO, RISULTATO: ZERO. NON CI SIAMO FATTI MANCARE NEMMENO I TECNICI I BUROCRATI E I CANTANTI DA LOVE BOAT. LE ABBIAMO PROVATE VERAMENTE TUTTE. CI MANCANO SOLO GLI STRANIERI, PRENDERE QUALCHE POLITICO BUONO DA ALTRI PAESI FACENDOLI SCEGLIERE DA MASSIMO FERRERO PRESIDENTE DELLA SAMPDORIA O DA AURELIO DE LAURENTIS DEL NAPOLI O DI RASSEGNARCI ALLA SORTE, METTERE I NOMI IN UN BUSSOLOTTO E SPERARE NELLA FORTUNA. ANCHE SE CON I SORTEGGI DURANTE L’EPOCA MOGGI NON CI È ANDATA MOLTO BENE. ESAURITE TUTTE QUESTE POSSIBILITÀ NE RESTA SOLO UNA: CAMBIARE GLI ITALIANI, MA TUTTI TUTTI, PER ESTIRPARE IL CARCINOMA ALLA RADICE… massimo.demuro@iltrovalibri.it

IL MALE ITALIANO di Raffaele Cantone e Gianluca Di Feo Rizzoli Editore ebook euro: 9,99 LIBERARSI DALLA CORRUZIONE PER CAMBIARE IL PAESE Vent’anni dopo Tangentopoli, il cancro d’Italia è sempre più esteso. Dobbiamo rassegnarci a essere un Paese corrotto? O possiamo ripartire con nuove regole che restituiscano dignità ed efficenza? Per troppo tempo gli italiani si sono rassegnati a una…

PERCHÈ IL MINISTRO LUPI DOVREBBE FARE UN PASSO INDIETRO? NON MI SEMBRA UN BUON MOTIVO IL FATTO CHE PROVENGA DALLA STESSA AREA POLITICA DI SCAJOLA. NON MI SEMBRA UN BUON MOTIVO NEMMENO IL FATTO CHE IL MINISTRO SI TROVI COSTRETTO A MINACCIARE UNA CRISI DI GOVERNO SE IL MANAGER SCELTO PER LA GESTIONE DEI GRANDI APPALTI, ERCOLE INCALZA, NON È GRADITO AL PRIMO MINISTRO ROTTAMATORE CHE VUOLE DEPENNARLO DALL’ELENCO DEI CONSULENTI DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE. UNA SCIOCCHEZZA ANCHE IL FATTO CHE IN OCCASIONE DELLA LAUREA DEL FIGLIO DEL MINISTRO LO STESSO MANAGER REGALI UN ROLEX AL NEO ADDOTTORATO. IL FATTO POI CHE IL MANAGER SI PRODIGHI A TROVARE UN OTTIMO POSTO DI LAVORO AL NEOLAUREATO MI SEMBRA IL MINIMO PER UN AMICO DI FAMIGLIA, PERCHÉ SCANDALIZZARSI. IL FATTO CHE QUESTO SIGNORE, ERCOLE INCALZA, ENTRI IN TUTTE LE GRANDI OPERE ITALIANE, E DICO TUTTE NON A CASO, PROPRIO IN TUTTE, RACCOGLIENDO COMMESSE PER UN TOTALE DI 25 MILIARDI DI EURO, È DA ISCRIVERSI ALLA BRAVURA DEL MANAGER, COSA C’ENTRA IL MINISTRO. ORA QUESTO SIGNORE ERCOLE INCALZA È STATO ARRESTATO PER LA TANGENTOPOLI DELL’EXPO, E NON CE LA SI VORRÀ PRENDERE CON IL MINISTRO? LUI NON NE SAPEVA NULLA, SAPEVA A MALAPENA CHE FOSSE UN COSTRUTTORE NON SI SA NEMMENO BENE DI COSA DI PRECISO. LA CONSIDERAZIONE FINALE È SEMPRE LA STESSA, E LA CITAVA SPESSO ZIO GIULIO, IL COMPIANTO ANDREOTTI: A PENSAR MALE SI FA PECCATO, MA TROPPO SPESSO CI SI PIGLIA… massimo.demuro@iltrovalibri.it

LA PRIMA POLITICA È VIVERE di Maurizio Lupi Mondadori Editore ebook euro: 8,99 Maurizio Lupi è un cattolico impegnato in prima linea nella cosa pubblica. È stimato dai suoi elettori, ma anche dagli avversari politici. Eppure in un momento storico travagliato e difficile come quello che stiamo vivendo – che vede il riemergere della questione morale, la drammatica crisi economica…

MAURIZIO LANDINI SI CANDIDA A DIVENTARE IL TSIPRAS ITALIANO. È IL CASO SIGNOR LANDINI? IL LEADER DI SYRIZA HA RACCOLTO I VOTI DEI SUOI CONCITTADINI ORMAI SFIBRATI DALL’AUSTERITY PROMETTENDO LORO LA RINEGOZIAZIONE DEL DEBITO O IN ALTERNATIVA L’USCITA DALLA MONETA UNICA. AVEVA GARANTITO DI ESSERE IN GRADO DI LIBERARE IL POPOLO GRECO DALLA MORSA DELLA TROICA E ASSICURATO DI ALZARE IL REDDITO MINIMO AD UN LIVELLO ACCETTABILE. COSA È SUCCESSO? HA OTTENUTO UNO SPOSTAMENTO DI QUATTRO MESI PER IL PAGAMENTO SEMESTRALE DEL DEBITO IN CAMBIO DELL’ACCETTAZIONE TOUT COURT DEGLI ACCORDI SOTTOSCRITTI DAI GOVERNI PRECEDENTI E NULLA PIÙ. SENZA CONTARE CHE SIPRAS PER FORMARE IL GOVERNO HA DOVUTO DAR VITA AD UNA COALIZIONE CON L’ESTREMA DESTRA GRECA. È QUESTO TIPO DI OPERAZIONE CHE HA IN MENTE LEI SIGNOR LANDINI? HA GARANTITO DI NON AVER INTENZIONE DI FAR NASCERE UN NUOVO PARTITO, MA DI VOLER DARE VOCE AD UN NUOVO MOVIMENTO, IMBARCANDO MAGARI I RAMI SECCHI COME COFFERATI CIVATI E SIMILI… LA GIOSTRA ELETTORALE TRA POCO SI METTERÀ IN MOTO, E A CERCARE DI AFFERRARE IL CODINO C’È UN CONCORRENTE IN PIÙ. AUGURI SIGNOR LANDINI. MASSIMO DE MURO

FORZA LAVORO di Maurizio Landini Feltrinelli Editore ebook euro: 9,99 “Si parla di una forte politicizzazione del sindacato, e le proposte che nascono da questo confronto nel pieno della crisi-trasformazione dovrebbero essere la base per un programma politico generale. L’obiettivo deve essere che nessun lavoratore, giovane, pensionato si senta o sia lasciato solo, in balia del capitalismo e dei suoi…

LA FIERA DELLE VERITÀ NON DETTE. SI RICORDERÀ L’INIZIO DELLE DISPUTE TRA PUTIN E IL GOVERNO DI KIEV. NEL TERRITORIO UCRAINO PASSANO LE TUBATURE CHE PORTANO GAS E PETROLIO DI PRODUZIONE RUSSA SINO ALL’EUROPA. PER QUESTO TRANSITO IL GOVERNO UCRAINO HA DIRITTO AD UN RICONOSCIMENTO ECONOMICO, E PRETENDE DI SCONTARE QUESTO DIRITTO DI PASSAGGIO DALLA BOLLETTA PETROLIFERA CHE DEVE PAGARE ALLA RUSSIA. MOSCA, NELLA PERSONA DEL SUO ZAR NON È DELLA STESSA IDEA, E DOPO AVER CONCORDATO UN PREZZO PER LA BOLLETTA UCRAINA SI È RESO CONTO DI DOVER AGGIUNGERE ANCORA DENARO PER SALDARE IL COSTO DELL’ATTRAVERSAMENTO. A QUESTO PUNTO IN BARBA AGLI ACCORDI PRESI LO ZAR DEL CREMLINO DECIDE DI STRACCIARE L’INTESA E AUMENTARE IL PREZZO DEL GAS ALL’UCRAINA. DI QUI INIZIA LA CONTESA. PUTIN FINANZIA E ARMA I RIBELLI PER RIBALTARE IL GOVERNO DI KIEV SOLO PER OTTENERE IL VIA LIBERA PER I SUOI PRODOTTI COMBUSTIBILI. SOLO QUESTO È IL PROBLEMA, NON C’ENTRA L’IDEOLOGIA POLITICA LE ETNIE LE MAZZE E I CANGURI. SOLO SOLDI, NIENTE PIÙ. SE INVECE DI FARE LE SCENEGGIATE DI RICONCILIAZIONE SI DECIDESSERO AD AFFRONTARE IL PROBLEMA PER IL VERSO CORRETTO SI ARRIVEREBBE AD UN RISULTATO. MASSIMO DE MURO

PUTIN E LA RUSSIA Irresistibile e anacronistico ritorno all’autocrazia di Lorenzo Gianotti euro: 19,47 L’ambasciatore americano a Mosca l’ha definita uno “Stato mafioso”, dominato da una cleptocrazia autoritaria e corrotta che prende l’alta burocrazia, gli oligarchi e la criminalità organizzata sotto la ferula di Putin. Per la verità era stato il procuratore spagnolo José Grinda Gonzales a ricorrere per primo…

IL GIOVANE BOY SCOUT È RIUSCITO LA DOVE DUE GENERAZIONI DI LEADER POLITICI NON SI SONO NEMMENO AVVICINATI. HA MESSO BERLUSCONI IN CONDIZIONE DI NON NUOCERE, HA COSTRETTO L’OPPOSIZIONE INTERNA DEL SUO PARTITO A COMPATTARSI ATTORNO AL NOME DEL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, HA SCHIACCIATO ALFANO ED IL SUO MICRO PARTITO IN UNA POSIZIONE SENZA USCITA: LASCIARE IL GOVERNO E SPARIRE, RIENTRARE IN FORZA ITALIA E SPARIRE O SEMPLICEMENTE SPARIRE. VENDOLA COME SUO SOLITO HA DICHIARATO CHE LUI SIN DA BAMBINO ERA UN SOSTENITORE DI SERGIO MATTARELLA, E SI È ACCODATO. RESTA SOLO DA VALUTARE COSA SUCCEDERÀ NELLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI, QUELLA CHE PORTERÀ ALLA VOTAZIONE DI SABATO MATTINA E LA CONSEGUENTE ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, INDICATO DA MATTEO IL BOY SCOUT. SE SARÀ COSÌ LO SCENARIO È QUELLO SOPRA, SE NON SARÀ COSÌ DUE SARANNO LE COSE, LA PRIMA MOSTRERÀ CHE C’È QUALCUNO CHE CE L’HA UN PO PIÙ LUNGO DEL PREMIER, E LA SECONDA CHE È MEGLIO CHE MATTEUCCIO COMINCI A RADUNARE IPOD, IPAD, IPHONE ED EFFETTI PERSONALI E SGOMBRARE L’APPARTAMENTO DI PALAZZO CHIGI. DIMENTICAVO, MATTARELLA CHI? MASSIMO DE MURO

    MATTEO IL CONQUISTATORE di Silvia Ognibene, Alberto Ferrarese Giunti Editore ebook euro: 6,99 Da giovane boy scout a sindaco di Firenze fino alla vittoria annunciata nelle primarie del 2013: l’irresistibilie ascesa politica di Matteo Renzi. Tra una settimana il sindaco di Firenze assumerà la guida del Partito democratico. Si accontenterà della nuova carica un leader ambizioso ed emergente…

ESISTONO GIORNI LA CUI DATA SI FISSA COME FOSSE SCOLPITA NELLA PIETRA. GIORNI IN CUI AVVENGONO CAMBIAMENTI DA CUI NON SI TORNA PIÙ INDIETRO. DOMENICA 25 GENNAIO 2015 È UNA DI QUESTE GIORNATE. LA VITTORIA ELETTORALE DI ALEXIS TSIPRAS, LEADER DEL MOVIMENTO GRECO DI SYRIZA NON È UNA VITTORIA SOLO GRECA O CHE RIGUARDA SOLTANTO QUEL PAESE, MA È UNA RISPOSTA PRECISA DI UNA PARTE DELLA POPOLAZIONE EUROPEA CHE SI È RIBELLATA AD UN SISTEMA, LA TROIKA, CHE HA PORTATO ANNI DI AUSTERITÀ E DIFFICOLTÀ SOCIALI IN UNA BUONA PARTE DEL CONTINENTE. SE NON CAMBIERÀ L’ATTEGGIAMENTO DEL GOVERNO EUROPEO NEI CONFRONTI DELLA GRECIA, TSIPRAS SALUTERÀ LA COMPAGNIA DI GIRO E PORTERÀ IL SUO PAESE FUORI DALL’AREA EURO, INIZIANDO UN MURO CONTRO MURO CON QUEI PAESI CHE PER IL GODER LORO NON PENSANO DI AIUTARE I PAESI IN DIFFICOLTÀ. UNA SVOLTA DI QUESTA FORZA È IN PARTE QUELLO CHE SI ASPETTANO ANCHE I CITTADINI ITALIANI, CHE SONO COSTRETTI A FARE I CONTI CON I VARI BERTOLDO, BERTOLDINO E CACASENNO DEL NOSTRO SCENARIO POLITICO. NON RIUSCIAMO PIÙ NEMMENO A RENDERCI CONTO DI QUANTO SIAMO RIDICOLI, ABBIAMO LA SECONDA FORZA POLITICA DEL PAESE GUIDATA DALLE LUNE DEL GABIBBO GRIGIO (GRILLO), STIAMO PER CANDIDARE ALLE PROSSIME REGIONALI IN CAMPANIA “ER MUTANDA” (ANTONIO ZEQUILA), E LA RETE, ALTARE DI TUTTE LE SCELTE DEI CINQUE STELLE HA SCELTO COME PROSSIMO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA UN TROLLEY SENZA RUOTE, MAGALLI. MA VERAMENTE STA SUCCEDENDO TUTTO QUESTO A NOI? GLI ALTRI PAESI STANNO FACENDO SCELTE DECISE E ANCHE DOLOROSE E NOI CI AFFIDIAMO PER LE NOSTRE AL RADIOCORRIERE TV, AL GRANDE FRATELLO E A VERISSIMO? È QUESTO IL MONDO CHE CI SIAMO REGALATI? MASSIMO DE MURO

TSIPRAS CHI? Il leader greco che vuole rifare l’Europa Edizioni Alegre euro: 10,20 Der Spiegel l’ha definito “il nemico numero uno dell’Europa”, ma lui si sente nemico solo della finanza e dei poteri forti e vuole un’Europa sociale e solidale. Alexis Tsipras, classe 1974, incarna la più concreta alternativa europea alle politiche d’austerity imposte dalla trojka. E dopo aver trasformato…