Post per “governo”

«Dire No» è un esercizio di sovranità consapevole, un gesto di resistenza contro l’autoritarismo, la prevaricazione, l’attacco ai diritti di tutti. È una scelta per una società migliore. I quattro autori, esponenti della società civile analizzano quali sono, fuori dagli slogan del governo, le vere implicazioni della riformae quali sarebbero le conseguenze, nel lungo e nel breve periodo, sulla vita politica e sociale del Paese…(redazione)

Io dico NO di Livio Pepino e Luigi Ciotti Edizioni gruppo Abele euro: 5,00 È tempo di referendum. Anche sulle modifiche costituzionali imposte dal Governo Renzi e sul nuovo sistema elettorale. L’esito inciderà profondamente sulle regole della democrazia e sulla vita quotidiana dei cittadini. «Dire No» è un esercizio di sovranità consapevole, un gesto di resistenza contro l’autoritarismo, la prevaricazione,…

Vitalizi, ordine del governo: “facite ammuina”. Il governo in questione non è quello di Franceschiello re delle due Sicilie, ma del governo di Matteo I, e non è un ordine marinaro ma più prosaicamente una sfanculata pensionistica. Mi spiego. È arrivato il si della camera per l’abolizione dei vitalizi ai parlamentari. Facciamo un passo indietro per farne poi due avanti ed arrivare alle pensioni. Il vitalizio inserito nella costituzione all’articolo 67 sin dal varo della stessa nel 1947, serviva per garantire un trattamento pensionistico a coloro che non disponevano di ricchezze proprie e per garantire loro un vitalizio dopo il mandato politico dando per scontato che il parlamentare si dovesse occupare solo del suo mandato e non poteva quindi svolgere altra attività. Oggi questo presupposto sembra oggettivamente fuori luogo, giacché chi passa dal parlamento non si impoverisce di certo e alla sua uscita viene subissato da montagne di offerte di lavoro. I vitalizi che sono più di 15000 e pesano per 19 miliardi sul bilancio dello stato possono essere paragonati ai trattamenti di pensione per i lavoratori. Ora i vitalizi non saranno per nulla aboliti, come sostiene chi governa, ma saranno eliminati solo gli assegni concessi ai parlamentari che hanno subito condanne superiori ai 2 anni. Totale una decina di persone. Quindi il monte costi dei vitalizi rimane invariato. nello stesso tempo la corte costituzionale ha dichiarato “incostituzionale” la parte della legge Fornero che riduceva a scalare le pensioni da lavoro. Ora, chi non ha ricevuto gli adeguamenti può fare ricorso e riottenere il mancato incasso. Guarda caso, anche questo monte costi è pari a 19 miliardi di euro. Quindi, per i primi 19 miliardi si fa ammuina dicendo che saranno aboliti, ma in pratica sono stati confermati. per i secondi 19 miliardi, quelli che spettano ai lavoratori, è allo studio un decreto urgente per evitare che questo esborso distrugga il bilancio dello stato. Le conclusioni sono lì, traetele da soli… massimo.demuro@iltrovalibri.it

SENZA PENSIONI di Walter Passerini e Ignazio Marino Chiarelettre Edizioni ebook euro: 9,99 “SIAMO GIUNTI AL CAPOLINEA DI UNA SITUAZIONE CHE È IL PRODOTTO DELL’INCOSCIENZA E DELL’IRRESPONSABILITÀ. SIAMO ALLA VIGILIA DELLO SCOPPIO DELLA BOMBA PREVIDENZIALE E NESSUNO FA NIENTE.” “SPESSO TRA IL PALAZZO E LA PIAZZA C’È UNA NEBBIA SÌ FOLTA.” Francesco Guicciardini La bomba previdenziale coinvolge lavoratori pubblici e…

DA ANNI ELIO LANNUTTI DENUNCIA GLI ABUSI ALL’INTERNO DELLA BANCA D’ITALIA, QUELL’ORGANISMO CHE DOVREBBE VIGILARE, SOPRA TUTTI, IN UN RAPPORTO DI INDIPENDENZA ANCHE DAL GOVERNO, SULLA CORRETTEZZA DEL MONDO BANCARIO PER SALVAGUARDARE L’ECONOMIA ITALIANA E I SOLDI DEI RISPARMIATORI. INVECE…(redazione)

LA BANDA D’ITALIA di Elio Iannutti Chiarelettere ebook euro: 7,99 SPRECHI, STIPENDI D’ORO, FAVORI PERSONALI: DENTRO I SEGRETI DELLA BANCA D’ITALIA, L’ISTITUZIONE PIÙ IMPORTANTE DELLA REPUBBLICA. TRA SCANDALI CLAMOROSI E COLPEVOLI “DISATTENZIONI”. E SULLA PELLE DEI CITTADINI RISPARMIATORI. Da anni Elio Lannutti denuncia gli ABUSI all’interno della BANCA D’ITALIA, quell’organismo che dovrebbe vigilare, sopra tutti, in un rapporto di indipendenza…

I FRANCESI SEMBRA ABBIANO DIMENTICATO IL PROBLEMA PIÙ GRANDE. QUESTA ORDATA DI IMMIGRATI PARTE PERLOPIÙ DALLE COSTE LIBICHE. LA LIBIA NON HA PIÙ UN GOVERNO FORTE E STABILE PER EFFETTO DELLA DECISIONE FRANCO-TEDESCA DI ELIMINARE GHEDDAFI. GLI EFFETTI SONO QUESTI: (da repubblica) VENTIMIGLIA, POLIZIA ACCUSA:”FRANCIA RIMANDA INDIETRO DI TUTTO, ANCHE I MINORI” FINTI MAGGIORENNI E MIGRANTI MAI TRANSITATI DALL’ITALIA. NEI GIORNI CALDI DELL’EMERGENZA PROFUGHI A VENTIMIGLIA, LUNGO IL VALICO DI FRONTIERA DI PONTE SAN LUIGI, LA TENSIONE TRA GENDARMERIE FRANCESE E POLIZIA STA CRESCENDO. SECONDO GLI AGENTI ITALIANI E I VOLONTARI DELLA CROCE ROSSA CHE STAZIONANO SUL CONFINE, INFATTI, IL GOVERNO DI PARIGI STAREBBE APPROFITTANDO DELLA SITUAZIONE PER PROVARE A ESPELLERE IN ITALIA ANCHE EXTRACOMUNITARI MINORENNI (CHE PER LEGGE VANNO OSPITATI NEL PAESE IN CUI VENGONO FERMATI) E CLANDESTINI DI DUBBIA PROVENIENZA: “CI RIMANDANO DI TUTTO, STANNO RIPULENDO LA FRANCIA”, SI SFOGA UN VOLONTARIO LONTANO DALLE TELECAMERE. massimo.demuro@iltrovalibri.it

NON PASSA LO STANIERO? Le politiche migratorie tra sovranità nazionale e diritti umani di Maurizio Ambrosini Cittadella Editrice euro: 14,28 Le politiche migratorie sono salite di rango nell’agenda delle forze politiche, dei governi e dei parlamenti. Le politiche degli ingressi, l’immigrazione irregolare, l’accoglienza dei rifugiati, l’accesso alla cittadinanza, la riaffermazione dell’identità nazionale sono ovunque temi controversi. Nello stesso tempo, però,…

SCIALACQUATORI DI STATO ALL’ATTACCO E CITTADINI IN DIFESA. È UNA STORIA CHE STA PRENDENDO I CONTORNI DI UNA FARSA MA CHE IN REALTÀ PORTA IL NOME PROVVISORIO DI “CRISI ECONOMICA”, TRA NON MOLTO AVRÀ IL SUO TITOLO DEFINITIVO: “LA RIVOLUZIONE DEI PRIVILEGI”. DA UNA PARTE UNO STATO FATTO DI POLITICANTI SEMI INCOMPETENTI GUIDATI DA BUROCRATI OSSIDATI ALLE LORO POLTRONE E PER GIUNTA CORROTTI, CONTRO IL RESTO DEI CITTADINI. I PRIMI PER MANTENERE I LORO INSOPPORTABILI VANTAGGI BRANDISCONO COME SPADE TAGLIENTI DECRETI E RESTRIZIONI RENDENDO INSOPPORTABILE ALLA VITA ECONOMICA DI TUTTO IL PAESE. QUESTA OPERAZIONE LA CHIAMANO “LOTTA ALL’EVASIONE”. È ORMAI CONVINZIONE COMUNE CHE PER DIFENDERSI DA CHI AMMINISTRA LA COSA PUBBLICA SI DEBBA IN QUALCHE MODO PROTEGGERE I QUATTRINI CHE SI È RIUSCITI CON TANTA FATICA GUADAGNARE PER CONDURRE UNA VITA DIGNITOSA, SENZA AUTO BLU, SENZA SEGRETARI E PORTABORSE, SENZA VIAGGI PAGATI E ALLOGGI GRATUITI AL MARE E IN MONTAGNA, SENZA PENSIONI D’ORO E VITALIZI, SENZA GUARDIE DEL CORPO E SENZA BATTAGLIONI DI PERSONE PAGATE PROFUMATAMENTE PER SODDISFARE OGNI ESIGENZA DEI MIRACOLATI PUBBLICI. ANCHE I GIORNALI PREZZOLATI DAL GOVERNO, SOTTO IL TITOLO “SOSTEGNO ALL’EDITORIA” PONGONO L’ACCENTO SEMPRE E SOLO SULL’EVASIONE DEI CITTADINI CATTIVI, CHE PER COMODITÀ CHIAMANO “CONTRIBUENTI INFEDELI”, BENE È GIUNTA L’ORA DI RIBALTARE IL SECCHIO… massimo.demuro@iltrovalibri.it

È L’ECONOMIA CHE CAMBIA IL MONDO di Yanis Varoufakis Rizzoli Editore ebook euro: 9,99 QUANDO LA DISUGUAGLIANZA METTE A RISCHIO IL NOSTRO FUTURO Una lezione di giustizia sociale dell’economista che dalla Grecia prova a cambiare il futuro dell’europa. Com’è nato il denaro? Da quando il lavoro è una merce? Che ruolo ha avuto il debito nelle società di mercato? In…

RAFFAELE CANTONE GIOVANE MAGISTRATO, SI PONE LA DOMANDA CHE ANCHE I PIÙ OTTIMISTI HANNO SMESSO DI PORSI DA MOLTO TEMPO. LIBERARSI DALLA CORRUZIONE PER CAMBIARE IL PAESE, O CAMBIARE LE REGOLE E RIPARTIRE PER RICOSTRUIRE L’ITALIA? BENE SIGNOR CANTONE, DA DOVE INIZIAMO? CAMBIAMO PARTE DELLA COSTITUZIONE? CI ABBIAMO PROVATO NON SI RIESCE. DIAMO UNA SISTEMATA ALLA MAGISTRATURA? NON SI PUÒ. CERCHIAMO DI ELIMINARE GLI SPRECHI? IMPOSSIBILE. CAMBIARE I TIMONIERI DEL GOVERNO? ABBIAMO PROVATO ANCHE QUESTO, GIOVANI, VECCHI, ESPERTI, RICCHI, POVERI, BELLI, BRUTTI ALTI E BASSI. GIÀ FATTO, RISULTATO: ZERO. NON CI SIAMO FATTI MANCARE NEMMENO I TECNICI I BUROCRATI E I CANTANTI DA LOVE BOAT. LE ABBIAMO PROVATE VERAMENTE TUTTE. CI MANCANO SOLO GLI STRANIERI, PRENDERE QUALCHE POLITICO BUONO DA ALTRI PAESI FACENDOLI SCEGLIERE DA MASSIMO FERRERO PRESIDENTE DELLA SAMPDORIA O DA AURELIO DE LAURENTIS DEL NAPOLI O DI RASSEGNARCI ALLA SORTE, METTERE I NOMI IN UN BUSSOLOTTO E SPERARE NELLA FORTUNA. ANCHE SE CON I SORTEGGI DURANTE L’EPOCA MOGGI NON CI È ANDATA MOLTO BENE. ESAURITE TUTTE QUESTE POSSIBILITÀ NE RESTA SOLO UNA: CAMBIARE GLI ITALIANI, MA TUTTI TUTTI, PER ESTIRPARE IL CARCINOMA ALLA RADICE… massimo.demuro@iltrovalibri.it

IL MALE ITALIANO di Raffaele Cantone e Gianluca Di Feo Rizzoli Editore ebook euro: 9,99 LIBERARSI DALLA CORRUZIONE PER CAMBIARE IL PAESE Vent’anni dopo Tangentopoli, il cancro d’Italia è sempre più esteso. Dobbiamo rassegnarci a essere un Paese corrotto? O possiamo ripartire con nuove regole che restituiscano dignità ed efficenza? Per troppo tempo gli italiani si sono rassegnati a una…

PERCHÈ IL MINISTRO LUPI DOVREBBE FARE UN PASSO INDIETRO? NON MI SEMBRA UN BUON MOTIVO IL FATTO CHE PROVENGA DALLA STESSA AREA POLITICA DI SCAJOLA. NON MI SEMBRA UN BUON MOTIVO NEMMENO IL FATTO CHE IL MINISTRO SI TROVI COSTRETTO A MINACCIARE UNA CRISI DI GOVERNO SE IL MANAGER SCELTO PER LA GESTIONE DEI GRANDI APPALTI, ERCOLE INCALZA, NON È GRADITO AL PRIMO MINISTRO ROTTAMATORE CHE VUOLE DEPENNARLO DALL’ELENCO DEI CONSULENTI DEL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE. UNA SCIOCCHEZZA ANCHE IL FATTO CHE IN OCCASIONE DELLA LAUREA DEL FIGLIO DEL MINISTRO LO STESSO MANAGER REGALI UN ROLEX AL NEO ADDOTTORATO. IL FATTO POI CHE IL MANAGER SI PRODIGHI A TROVARE UN OTTIMO POSTO DI LAVORO AL NEOLAUREATO MI SEMBRA IL MINIMO PER UN AMICO DI FAMIGLIA, PERCHÉ SCANDALIZZARSI. IL FATTO CHE QUESTO SIGNORE, ERCOLE INCALZA, ENTRI IN TUTTE LE GRANDI OPERE ITALIANE, E DICO TUTTE NON A CASO, PROPRIO IN TUTTE, RACCOGLIENDO COMMESSE PER UN TOTALE DI 25 MILIARDI DI EURO, È DA ISCRIVERSI ALLA BRAVURA DEL MANAGER, COSA C’ENTRA IL MINISTRO. ORA QUESTO SIGNORE ERCOLE INCALZA È STATO ARRESTATO PER LA TANGENTOPOLI DELL’EXPO, E NON CE LA SI VORRÀ PRENDERE CON IL MINISTRO? LUI NON NE SAPEVA NULLA, SAPEVA A MALAPENA CHE FOSSE UN COSTRUTTORE NON SI SA NEMMENO BENE DI COSA DI PRECISO. LA CONSIDERAZIONE FINALE È SEMPRE LA STESSA, E LA CITAVA SPESSO ZIO GIULIO, IL COMPIANTO ANDREOTTI: A PENSAR MALE SI FA PECCATO, MA TROPPO SPESSO CI SI PIGLIA… massimo.demuro@iltrovalibri.it

LA PRIMA POLITICA È VIVERE di Maurizio Lupi Mondadori Editore ebook euro: 8,99 Maurizio Lupi è un cattolico impegnato in prima linea nella cosa pubblica. È stimato dai suoi elettori, ma anche dagli avversari politici. Eppure in un momento storico travagliato e difficile come quello che stiamo vivendo – che vede il riemergere della questione morale, la drammatica crisi economica…