Buongiorno, lei è licenziata raccoglie dieci storie, crude e potenti, e apre una finestra sulla realtà del lavoro femminile. Da queste testimonianze Edi Lazzi delinea l’orizzonte nazionale entro cui si muovono lavoratrici e lavoratori, senza garanzie e diritti. Una denuncia che diventa parte costruttiva di una piattaforma per l’industria, la riconversione ecologica, la politica attiva del lavoro… massimo.demuro@iltrovalibri.

Buongiorno, lei è licenziata
Storie di lavoratrici nella crisi industriale
di Edi Lazzi
Gruppo Abele Edizioni
€ 12,00

Storie di donne che hanno perso il lavoro, testimonianze di diritti violati, di ricatti, di abusi. Per cercare cambiamenti a un sistema che penalizza i lavoratori e, soprattutto, le lavoratrici. La crisi dell’auto e il declino industriale che hanno colpito Torino e il suo hinterland. Gli imprenditori locali che hanno smesso di investire, sono fuggiti e hanno delocalizzato. Una classe politica miope e poco coraggiosa, incapace di gestire adeguatamente il cambiamento. È il contesto in cui si inseriscono le storie di alcune lavoratrici che hanno perso il lavoro e che qui si raccontano. Descrivono la fatica, la rabbia e la disperazione, e come per le donne sia ancora più difficile. Ma raccontano anche la fierezza e la dignità. E ricordano i momenti di lotta, quando sono riuscite a far sentire la loro voce. Perché il lavoro è vita. Con una prefazione di Francesca Re David.

AUTORE Edi Lazzi, segretario della FIOM Torino, ha scelto di dare voce proprio a loro, le lavoratrici. Angela, Rossana, Anna, Daniela, Giuseppina, Silvana, Giovanna, Assunta, Tania, Maria Elena: dieci donne per altrettante aziende che hanno scelto di lasciarle a casa, oppure hanno chiuso o delocalizzato. Dieci donne in rappresentanza di tutte, «lavoratrici che in questi lunghi mesi di pandemia sono state indispensabili, dentro e fuori casa, in fabbrica come in impieghi svalorizzati socialmente ed economicamente» come ricorda la segretaria nazionale di FIOM Francesca Re David nella prefazione.