Dove finiscono i soldi che diamo in beneficenza? Tra sms che salvano, adozioni a distanza, partite del cuore, azalee e arance benefiche, quanti soldi arrivano…massimo.demuro@iltrovalibri.it

L’industria della carità
di Valentina Furlanetto
Chiarelettere libri
€ 13,00

“Possiamo imparare molto da questo libro,
che racconta come associazioni e istituzioni
che dovrebbero aiutare gli altri a volte
spendano troppo per tenere in piedi
le proprie strutture, per farsi pubblicità,
per competere fra loro e avere più fondi.”
Alex Zanotelli

Dove finiscono i soldi che diamo in beneficenza? Tra sms che salvano, adozioni a distanza, partite del cuore, azalee e arance benefiche, quanti soldi arrivano davvero a chi ha bisogno? E che fine fa il resto? Valentina Furlanetto racconta le ombre della solidarietà trasformata in business attraverso i bilanci delle associazioni, gli stipendi dei supermanager che le dirigono, le testimonianza dall’interno degli ex membri, le spese folli in pubblicità o per accaparrarsi testimonial e vip.

Valentina Furlanetto è nata il 14 aprile 1972 a Montebelluna (Tv), vive in Lombardia ed è giornalista. Dopo la laurea in Lettere all’Università Ca’ Foscari di Venezia e una lunga esperienza di studio e lavoro in Gran Bretagna, frequenta l’Ifg di Urbino e, in seguito, inizia a lavorare nella redazione di «Uomini & Business» e per «Affari e Finanza» de «la Repubblica» con Giuseppe Turani. Da oltre dieci anni fa parte della redazione di Radio 24 – Il Sole 24 Ore, occupandosi prevalentemente di economia e temi sociali per i giornali radio. Ha condotto alcune trasmissioni radiofoniche dedicate al non profit come Senza fine di lucro (2003-2006), Ascolto (2006-2008) e Figli di un Dio minore (2008-2010) e ha curato la rubrica Paese sommerso sull’evasione fiscale (2010-2011). È autrice del libro Si fa presto a dire madre (Melampo Editore, 2010), un’inchiesta narrativa sulla maternità in Italia. Nel 2013, ha pubblicato per Chiarelettere ‹L’industria della carità›.