Non basterebbero una parola o un aggettivo per descrivere un gigante della musica, sia in termini letterali che figurati, come Danilo Rossi. Da poco più che bambino fino…massimo.demuro@iltrovalibri.it

Viola d’amore
di Danilo Rossi
Baldini + Castoldi libri
€ 18,00

Non basterebbero una parola o un aggettivo per descrivere un gigante della musica, sia in termini letterali che figurati, come Danilo Rossi. Da poco più che bambino fino all’età adulta, Danilo ha messo l’applicazione, l’umiltà, la determinazione al servizio della musica e dello strumento che ha fatto di lui uno dei più grandi e talentuosi interpreti al mondo: la viola. E dire che, forse, all’inizio non era nemmeno stato amore a prima vista. Come tanti studenti, aveva cominciato con il violino, ma poi, per le sue mani grandi, i maestri gli suggerirono di passare alla viola, uno strumento più grosso ma di certo non più semplice. E Danilo non l’aveva presa bene. Ma ben presto capì che la viola non può essere che «d’amore»: ha un suono caldo, avvolgente e insieme hanno dato vita a un connubio unico, una fusione di talento, passione, dedizione, impegno, amore. La Scala gli spalanca le porte e nel Tempio della musica sinfonica e operistica italiana resterà per più di trent’anni, diventando la prima viola dell’orchestra scaligera. Conoscerà importanti direttori, di alcuni diventerà amico, con qualcuno si scontrerà. Musicista appassionato, «un ribelle positivo», innamorato della vita, amante del liscio, del jazz, del pop e del buon cibo, si esibirà negli ambienti più diversi: dalle carceri ai boschi del Trentino, dalle paludi dello Sri Lanka ai Teatri Off delle periferie. Maestro generoso delle nuove generazioni, continua a fare musica e a regalarci interpretazioni intense e originali.

Danilo Rossi (Forlì, 1965) si diploma a 19 anni e supera il concorso per Prima Viola Solista dell’Orchestra della Scala di Milano, divenendo il più giovane strumentista nella storia del Teatro milanese ad aver ricoperto tale ruolo e collaborando con i più grandi direttori d’orchestra: da Abbado a Barenboim, da Harding a Bernstein. Nel corso dei suoi quarant’anni di carriera, si è esibito nei più svariati contesti e palcoscenici, eseguendo innumerevoli performance classiche e contemporanee che hanno accolto l’apprezzamento di critica e pubblico. Docente di viola presso il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano dal 2009, ha tenuto Master negli Stati Uniti, in Cina, in Corea oltre che in varie accademie italiane. Dal 2020 è direttore artistico di ForlìMusica.