di Francesco Micheli
Solferino editore
«Cosa sono i soldi? Come si accumulano, perché sono diventati così importanti e, soprattutto, che impatto hanno sulla natura umana?»
Cosa sono i soldi? Come si accumulano, perché sono diventati così importanti e, soprattutto, che impatto hanno sulla natura umana? Francesco Micheli, da tempo al cuore del potere economico italiano, ha un rapporto privilegiato col denaro. Lo ha visto scorrere a fiumi sin dai suoi esordi in Borsa, ne ha studiato i movimenti carsici, ha osservato da vicino il suo effetto – talora spiazzante – sul comportamento di chi ne disponeva in grande quantità. E, più di ogni altra cosa, ha mantenuto intatta la convinzione che il denaro non sia un fine ma un mezzo: un utensile volto a procurarsi bellezza, velocità, ebbrezza, senza mai perdere di vista il piacere di ciò che non ha prezzo. Dai timidi cenni alle questioni economiche nei dialoghi familiari alle follie del mercato dell’arte, passando per le grandi crisi finanziarie della storia e le fiabe che illuminano il nostro atavico rapporto col denaro, Il romanzo dei soldi è un pamphlet colto e sulfureo, intimo e politico, un racconto gioioso e disincantato, spogliato da qualsiasi giudizio morale, un nudo viaggio nella tessitura audace della vita.
Francesco Micheli è uno dei principali protagonisti della scena finanziaria italiana. È stato lui a dare una scossa storica al capitalismo italiano a metà degli anni Ottanta, con la memorabile scalata BI-INVEST. È stato al centro di operazioni anticipatorie come Fastweb, lungimiranti come Genextra, e ancora oggi con la sfida vincente di Nextalia. L’avventura di Finarte fa di lui un rabdomante della bellezza, oltre che un musicista degli affari. Figlio di un musicista e fine musicista lui stesso, ha fatto della musica il filo rosso della sua vita. Con Solferino ha pubblicato “Il capitalista riluttante” (2025) e 2Il romanzo dei soldi” (2026).
