I grandi uomini al tempo della gente comune
di Peter Sloterdijk
Raffaello Cortina editore
«A chi si ispirano oggi gli uomini di potere? A Caligola, a Napoleone, a Mao? Forse i commentatori contemporanei avrebbero dovuto essere più cauti quando, invocavano leader più carismatici…»
A chi si ispirano oggi gli uomini di potere? A Caligola, a Napoleone, a Mao? “Attento a ciò che desideri” ammonisce un antico proverbio. Forse i commentatori contemporanei avrebbero dovuto essere più cauti quando, nell’epoca della postpolitica, invocavano leader più carismatici. “Io sono il prescelto” ha dichiarato Donald Trump nel 2019. Da quando è tornato al potere, sembra incarnare una versione della “teoria del folle” degna di un Machiavelli contemporaneo: chi appare imprevedibile ottiene gli accordi migliori. Dall’altra parte del mondo, il “leader supremo” Xi Jinping si affianca allo zar Putin e a Narendra Modi, che ha fatto erigere la statua più alta del pianeta in onore del proprio idolo. Machiavelli insegnava che un principe, per conservare il potere, deve imparare a non essere buono. I nuovi autocrati hanno fatto propria questa lezione. Peter Sloterdijk non si propone come loro consigliere, ma si rivela un analista lucido e imperturbabile. Questa inedita figura di sovrano solleva una domanda inquietante: il mondo moderno ha davvero superato il modello monarchico, in cui il potere si incarna in un solo individuo?
Peter Sloterdijk, uno dei più influenti pensatori contemporanei, insegna Filosofia ed Estetica presso la Staatliche Hochschule für Gestaltung Karlsruhe, di cui è attualmente Rettore. Fra le sue opere più rappresentative, Critica della ragion cinica (2013), Devi cambiare la tua vita (2010), la trilogia Sfere (2014-2015) e Dopo Dio (2018), tutte pubblicate nelle nostre edizioni.
