mercoledì 23 settembre 2026

Il dilemma del porcospino. Vivere davvero le relazioni senza ferirsi

Il dilemma del porcospino.
Vivere davvero le relazioni senza ferirsi
di Francesco Boz
Mondadori libri

«È una giornata gelida. Un gruppo di porcospini, per non morire di freddo, si stringe tra sé. Stare vicini è l’unico modo per scaldarsi. Il problema è che più si avvicinano più si pungono...»

“È una giornata gelida. Un gruppo di porcospini, per non morire di freddo, si stringe tra sé. Stare vicini è l’unico modo per scaldarsi. Il problema è che più si avvicinano più si pungono con gli aculei. Allora si allontanano. Ma il freddo torna insopportabile. Così si riavvicinano, ma meno. E si pungono anche meno. Di nuovo si allontanano un po’. E anche il freddo non è più così acuto. Dopo vari tentativi, trovano la distanza giusta: non così vicini da ferirsi, non così lontani da congelare. Una distanza che funziona. Ecco, benvenuti nelle relazioni umane.” I porcospini sono la metafora che Arthur Schopenhauer ha usato per parlare degli esseri umani: abbiamo bisogno degli altri, ma gli altri ci irritano, ci invadono, ci deludono, ci feriscono. Da soli soffriamo il freddo dell’isolamento; troppo vicini soffriamo il dolore dell’attrito. Passiamo così la vita a regolare la distanza, e lo facciamo nei modi più svariati: attraverso messaggi, parole, segnali fisici, sguardi… In una relazione non basta provare desiderio, attrazione, nostalgia, compatibilità, chimica, amore. Nella vita reale le relazioni sono una questione di spazio. Lo spazio che scegliamo di condividere e lo spazio che vogliamo mantenere personale. Amare è l’arte di imparare a non usare i nostri aculei come armi, e di non pretendere che l’altro si strappi i suoi, pur di starci accanto. Il problema di questo dilemma è che la risposta cambia ogni minuto. Francesco Boz, psicologo e docente universitario, in questo libro ci aiuta con esempi, teorie e consigli pratici a capire che in ogni relazione ognuno trova benefici e costi diversi, in perenne bilico tra la voglia di avvicinarsi e il timore di essere ferito. Da quando smettiamo di essere due sconosciuti fino a quando teniamo viva la relazione, dovremo faticare perché i benefici siano maggiori dei costi. La persona giusta in sé non esiste: tutti abbiamo freddo e tutti abbiamo gli aculei.

Francesco Boz, psicologo, ha un dottorato di ricerca in Psicologia sociale e della personalità e una laurea in Neuroscienze, entrambi conseguiti all’Università di Padova. Nella vita di tutti i giorni fa lo psicologo clinico e accompagna i suoi pazienti nei loro percorsi di crescita. Insegna alla Scuola di Specializzazione in Psicoterapia (PSIOP) di Padova e all’Università IUSVE di Verona. Ha lavorato come autore televisivo a “Le Iene”. Ha fondato il blog umoristico l’Oltreuomo e il blog di psicologia Psiche.org.