mercoledì 11 febbraio 2026

Piccolo manuale di comicità femminista

Piccolo manuale di comicità femminista
di Luisa Merloni
Giulio Einaudi editore

«Che le donne amino ridere lo si è sempre saputo, che sappiano far ridere, invece, è un tabú che si è infranto di recente. Merloni ha l'eclettismo scanzonato e radicale di un'artista che non teme i propri dubbi...»

In questo esuberante vademecum, Luisa Merloni ci mostra come funziona la comicità e come usarla per fare una piccola rivoluzione. Mica bruscolini. D'altronde, per far ridere occorre prendersi un po' sul serio. Serissima, Merloni attinge alla sua lunga esperienza teatrale, alla folgorante lettura dei testi femministi e al fervido e costante dialogo con altre donne - amiche, studiose e grandi comiche del passato. Comiche, infatti, non si nasce, lo si diventa. E nel diventarlo, si possono scoprire uno sguardo fresco sul mondo e un seme di gioia nel corpo.

«Un manuale di comicità che è anche un memoir, un pamphlet filosofi co, una rifl essione generazionale e un pezzo di stand-up comedy. Merloni ha l'eclettismo scanzonato e radicale di un'artista che non teme i propri dubbi».
Veronica Raimo

Che le donne amino ridere lo si è sempre saputo, che sappiano far ridere, invece, è un tabú che si è infranto di recente. Se in passato la pratica della comicità da parte delle donne si svolgeva soprattutto nella sfera privata, da qualche anno, grazie in parte al successo della stand-up comedy, sono sempre piú numerose le comiche che salgono alla ribalta, che fanno sentire la propria voce in un panorama finora dominato dagli uomini. Tra loro anche Luisa Merloni che, conscia dell’occasione storica, in queste pagine si chiede come convenga porsi, in quanto nuovo soggetto comico. Dopo un lungo e ricco percorso teatrale, che l’ha portata a diventare autrice dei propri testi, si rende infatti conto che non basta essere ammesse in un sistema di regole stabilito da qualcun altro: una comicità delle donne dovrebbe cambiarle, quelle regole. Per acquisire questa consapevolezza e trovare il coraggio necessario, i testi della tradizione femminista si rivelano uno strumento imprescindibile. Prima però occorre superare proprio lo stereotipo della femminista, quella donna un po’ sciatta, ancora vestita come negli anni Settanta, sempre arrabbiata e con le ascelle pelose. La vedete? Bene, perché anche lei può diventare una perfetta maschera comica. L’incontro tra comicità e femminismo fa scintille che non risparmiano nessuno. In questo brillante volumetto, pieno di idee, battute, aneddoti spassosi e riflessioni filosofiche, Luisa Merloni parte da questi presupposti e dal proprio vissuto per spiegare con grande chiarezza ed efficacia i meccanismi della comicità. A mo’ di esempio ricorda spesso maestri e maestre della tradizione comica italiana: Franca Valeri, Totò, Monica Vitti e Massimo Troisi, per citare solo i principali (in ordine di apparizione). Ma affronta anche i temi piú scottanti del presente, come la vexata quaestio del politicamente corretto. Il risultato è un saggio poetico, militante e godibile insieme, stringente come un monologo teatrale, che nel fornire preziosi consigli a chiunque voglia far ridere traccia un’idea piú aperta e femminista di società.

Luisa Merloni è attrice e autrice. Nel 2001 ha fondato con la regista Manuela Cherubini la compagnia PsicopompoTeatro, premiata due volte agli Ubu per la migliore novità straniera. Dal 2017 scrive e mette in scena i propri testi: Farsi fuori (2017), da cui è stato tratto il film di Paola Randi Beata te (2022), Aristotele's bermuda (2021), Lei non sa cosa vuole (2023) e Anzian prodige (2024). Per Einaudi ha pubblicato Piccolo manuale di comicità femminista (2026). Insegna scrittura comica a Roma.